Muore a 57 anni per una dieta estrema

Se le condizioni relative ad una privazione calorica controllata, ormai note a tutti con l’appellativo di dieta mima-digiuno, possono condurre l’organismo in direzione di una sorta di palingenesi cellulare volta ad aumentare difese immunitarie e a migliorare parametri vitali, risulta evidente a chiunque che il suddetto digiuno possiede limiti temporali intrinsechi, dato che l’organismo umano ha bisogno di glucosio, proteine e calorie per funzionare correttamente.

Il digiuno assoluto, protratto per un lasso di tempo superiore alle poche ore, porta infatti in dote una serie di rischi per il fisico potenzialmente letali, facendo venire meno preziosi nutrimenti funzionali alle attività di base del corpo umano e costringendo l’organismo a danneggiare tessuti di fondamentali importanza, come la muscolatura liscia, con l’intento di reperire quella linfa vitale che è improvvisamente venuta meno.

dieta-acqua-perugiaNon si spiega dunque come un sedicente nutrizionista della provincia di Perugia abbia potuto suggerire ad una sua paziente una dieta ipocalorica basata sul digiuno assoluto e sull’ingestione di sola acqua, ben sapendo i rischi che correva la donna, tragicamente venuta a mancare all’età di 57 proprio in virtù della privazione calorica protrattasi per oltre tre settimane.

Se le diete fai-da-te e i regimi alimentari palesemnte sbilanciati non sono certo una novità dell’ultima ora, non vi era traccia alcuna, fino ad oggi, di presunti professionisti che consigliassero ai loro clienti diete dimagranti basate su acqua, digiuno e agopuntura, esponendo non solo i propri pazienti ad un rischio di morte più che tangibile, ma loro stessi a quella serie di denunce che risulta inevitabile per via di quell’istigazione al suicidio palesemente implicita nella suddetta dieta estrema.

Mentre il marito della signora scomparsa e i familiari piangono l’assurdo decesso, ormai entrato nelle cronache nazionali, la procura di Perugia ha infatti aperto un fascicolo a carico del nutrizionista incriminato, il quale, andrà probabilmente incontro ad una pena tanto esemplare da porsi come deterrente per chiunque intenda scambiare la dieta mima-digiuno con il digiuno vero e proprio, mettendo a repentaglio la vita di chi si affida a presunte mani esperte.

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