27.11.2020

Ricostruire il pene con porzioni dell’avambraccio

Se il primo trapianto di pene, realizzato con successo negli Stati Uniti circa due anni fa, non ha purtroppo inaugurato una scia di interventi analoghi, come sperato dai chirurghi di tutto il mondo, le tecniche ricostruttive attualmente in auge consentono comunque il recupero della mascolinità perduta e la ricostruzione, parziale o integrale, del pene asportato o mutilato.

Giusto per mostrare le potenzialità attuali della scienza medica, presso l’ospedale Le Molinette di Torino, sempre più avanguardia ed eccellenza della chirurgia italiana, “andrà in onda” nelle giornate di oggi e domani una particolare conferenza in diretta comprensiva di una dimostrazione live incentrata su tecniche chirurgiche di ultimissima generazione.

Nel corso di un simposio sulla chirurgia ricostruttiva, i medici torinesi si cimenteranno infatti con un duplice intervento finalizzato alla ricostruzione del pene mediante il prelievo di tessuto molle proveniente dall’avambraccio, impiegando come “cavie” dall’inedita dimostrazione due pazienti affetti da problematiche distinte, ma accomunati dalla necessità di intervento chirurgico nelle zone genitali maschili.

Mentre la giornata di oggi, giovedì 8 giugno, vedrà i chirurghi de Le Molinette intenti a ricostruire in diretta streaming un pene asportato a seguito di una patologia oncologica, il giorno successivo la stessa equipe si cimenterà con la medesima tecnica ricostruttiva, rivolta questa volta finalizzata a porre rimedio ad una problematica di microfallia che affligge un giovane paziente, rendendo impossibile lo svolgimento di una normale attività sessuale.

Se la ricostruzione, parziale o totale, del pene non è certo una novità assoluta, la possibilità di fare riferimento a porzioni di tessuto prelevate dall’avambraccio e la trasmissione dell’operazione in diretta, con tanto di spiegazione dettagliata, rappresentano sicuramente un passo in avanti per l’intera comunità medica, alle prese con soluzioni meno rischiose e complicate di quelle legate a quel trapianto integrale di pene per ora rimasto alla stregua di un unicuum nelle cronache mediche.

Spread the love

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *