04.12.2020

Boom di ordini per la Marijuana legale

Dopo decenni di “proibizionismo”, spaccio e ricerca di soluzioni alternative finalizzate a vendere la canapa senza incappare nelle pesantissime sanzioni penali previste dalla legge italiana, l’azienda Easy Joint è finalmente riuscita a trovare l’agognata chiave di volta all’arcano legislativo, realizzando il primo prodotto a scopo ricreativo assolutamente legale, in virtù di un contenimento del suo principio attivo entro i limiti previsti dalle norme vigenti.

Andando a depotenziare le foglie di marijuana in merito al contenuto specifico di Thc, componente attiva legata allo sballo, e lasciando al contempo invariato il tasso di cannabinolo presente nel prodotto, gli ideatori di Easy Joint sono infatti riuscire a dare vita ad un singolare prodotto da combustione che non può venire legalmente perseguito (in quanto è proprio la concentrazione di Thc a dettare i limiti relativi alla commercializzazione), ma che garantisce al contempo effetti rilassanti e analgesici proprio grazie all’azione esercitata sul sistema nervoso centrale dal cannabinolo.

Dopo aver presentato la loro invenzione ad una fiera di settore a Bologna e aver riscosso un numero di consensi ampissimo, il lancio della marijuana “Campana Eletta” è stato preceduto da una serie di preordini e prenotazioni quasi sterminata e il prodotto si trova già andato a ruba prima che qualcuno lo abbia effettivamente provato e consumato.

Venduta in vasetti da 8-10 grammi ad un prezzo pari a 17 euro, l’erba “depontenziata” rappresenta agli occhi degli ideatori non solo un grande successo nella lotta contro lo spaccio e la malavita organizzata, ma il banco di prova finale rivolto ad una possibile legge in grado di sdoganare l’uso ricreativo della sostanza che si trova ancora vietato, a fronte di svariate concessioni operate all’ambito terapeutico.

Senza ancora sapere se l’esperimento tentato da Easy Joint sia destinato a trasformarsi in una moda passeggera o in una rinnovata tendenza duratura, comunque la si pensi, il numero di ordini pone nuove sfide ai legislatori e ridimensiona quell’enorme fenomeno legato allo spaccio che ha assunto i contorni di un’autentica piaga sociale.

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